Ultimo viaggio
A sfondo emotivo/sentimentale questo bel concept album dei Blugrana. Un'autoproduzione che,
dal punto di vista dei suoni e dell'espressività, non ha davvero nulla da invidiare ai gruppi
pop/rock più famosi.
Un violino talvolta distorto e talvolta in totale sintonia con il resto, fa da ciliegina
sulla torta, accompagnando una voce spesso tenebrosa, e talvolta più pulita.
Il primo brano di questo ep è "Elide", probabilmente un po' pessimista gioca molto sulla
inutilità di tentare laddove si sa già di non riuscire. Interessanti le chitarre in una
leggera distorsione che, intrecciandosi con la voce, creano un'atmosfera veramente arrabbiata.
Il cd continua con "Con te", una chitarra acustica e un'elettrica suonano gli stessi accordi
per poi diversificarsi sull'ingresso della batteria. Decisamente un brano più rockettaro che,
in questo caso, mette in evidenza sempre questa arrabbiatura di Marcello Mautone (voce e chitarra)
forse per avere perso qualcuno di veramente importante. Cosa me lo fa pensare? "Piango e vomito
su una vita che non è vita se non sto con te".
Terzo brano "Ultimo viaggio". Da qui il titolo del cd. Musicalmente forse è più
interessante rispetto agli altri, più rock anni '90, qualche dissonanza negli accordi
e una voce sempre convincente, e una sezione ritmica che si pone decisamente da "materasso"
a tutto il resto.
"Cuore immobile", lento in cui riappare il violino di Gabriele Schiavi,
si fa strada in un sound più melodico e attraente, in cui gli strumenti, voce compresa,
creano sonorità quasi tristi e melanconiche; evidenzia la posizione di chi oramai non soffre
più, "tu che droghi le mie vene, con un sangue che non vuole più scorrere per te...". Questo,
complessivamente è il brano che preferisco.
Ultima traccia, "Vivere (al limite)" con qualche influenza punk pone il gruppo in una
dimensione completamente diversa, mettendo si in evidenza che è abbastanza versatile,
ma a dire la verità non mi convince molto.
In generale, un buon ep, proponibile alle etichette che troveranno sicuramente
convincente voce e strumenti e anche i testi, curati nelle parole e nei significati.
Laura Piras - www.alonemusic.it
Ultimo viaggio
Uno si mette lì, bello tranquillo, apre il cd, ottimamente impacchettato, e ascolta.
E si becca bene!
Questo è un album di quelli che se ti piace il rock, senza tanti arzigogoli, senza post,
senza nu, senza hard, ci si trova benissimo ad ascoltarlo.
Con "Stulh" ed "Con te" viene in mente la Pj Harvey di dry, di rid of me, e subito dopo,
quando le canzoni esplodono, viene in mente che negli anni 90 la facevano da padroni i
Pearl Jam, che c'è stato un periodo dove le chitarre graffiavano. E ti facevano dire cazzo!
Ed esci incazzato dopo aver ascoltato ultimo viaggio. Ed è, a mio avviso, un bene.
In questi tempi dove tutte le emozioni sembrano ovattate, i Blugrana ci ricordano che "incazzarsi"
è d'obbligo. Che la tristezza genera rabbia, e che la rabbia genera reazione.
Il trio chitarra basso batteria c'è, eccome se c'è. Una base solida e mai banale. I testi
ci sono eccome, se ci sono. Un elogio particolare alle parti per violino: gridano, urlano,
si legano e si esaltano con e sul ritmo. Se proprio uno deve fare il pignolo, forse c'è da
perfezionare la linea vocale, ma proprio se uno è pignolo, ed è comunque un appunto del tutto soggettivo.
Ultimo viaggio è un bel lavoro, ma troppo breve. Solo sei tracce, ma davvero intense.
Sporche e graffianti al punto giusto.
Spicca su tutte, Con te, Ultimo viaggio, e Cuore Immobile.
Per scrollarsi l'inverno di dosso.
Angelo - www.29100.it
Presentazione festival "TENDENZE 2009"
Live band per eccellenza. Tiro, precisione, compattezza ed assoluta attitudine rock.
Dopo un inverno speso tra alcuni selezionatissimi live e le registrazioni della loro prossima
uscita, i Blugrana sono pronti a stupirci con trenta minuti di assoluta qualità "alternative".
Preparate occhi ed orecchie.
Associazione 29100 - www.29100.it









